Accertamenti tecnici in ordine alla causa di alluvione avvenuta in Parma il 13.10.2014

  • Anno: 2016-2017
  • Committente: Procura della Repubblica presso il Tribunale di Parma

L’attività ha riguardato l’analisi delle possibili cause dell’evento alluvionale che ha colpito la città di Parma il 13.10.2014, la dinamica degli allagamenti in area urbana, il ruolo che i lavori di risagomatura dell’alveo cittadino avrebbero avuto se realizzati prima del verificarsi dell’evento e quindi le idoneità delle procedure di protezione civile adottate in corso di evento.
Al fine di ricostruire quanto accaduto durante l’evento di piena del 13/10/2014, accertare ove possibile le cause degli allagamenti e conoscere lo stato dei luoghi, è stata esaminata un’ampia documentazione, comprendente progetti e studi sul torrente Baganza dal 2003 al 2015, il PAI e suo progetto di variante, manuale di protezione civile regionale e piani di protezione civile provinciale e comunale di Parma, nonché i rilievi topografici post-piena e i dati pluviometrici e idrometrici di ARPA Emilia-Romagna.
Per effettuare le analisi richieste è stato implementato un modello idraulico numerico del torrente Baganza. Esso è stato utilizzato sia per riprodurre i profili idrici osservati durante l’evento alluvionale del 13.10.2014 e stimare indirettamente la portata al colmo di piena che ha caretterizzato l’evento, che per valutare gli effetti che gli interventi di sistemazione fluviale realizzati da STB nel 2015, per il ripristino delle condizioni di deflusso dopo l’evento, avrebbero potuto avere se realizzati precedentemente all’evento.
È stata inoltre condotta un’analisi idrologica con due modelli della trasformazione afflussi deflussi diversi, per definire una valutazione dell’evento di piena 2014 in assenza delle esondazioni avvenute a monte di Ponte Nuovo nell’area di Parma.
È stata inoltre affrontata la ricostruzione dell’esondazione della corrente di piena nelle aree urbane della città di Parma. Tale ricostruzione è stata condotta con un modello numerico ibrido monodimensionale, per l’alveo del torrente Baganza, accoppiato a quello bidimensionale per la piana alluvionale in condizioni di moto vario, tale da riprodurre variabili nel tempo e nello spazio sia la portata propagata che le relative grandezze quali tiranti e velocita della corrente.

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